Lettera shock dalla Romania:”negli istituti hanno violentato il nostro futuro.”

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26 March 2010

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Letter from Romania shock "in institutions raped our

the future. "

Reopening the international adoptions for not condemning the children without

Romanian families to live the horror that they knew them. And 'this

the appeal that comes from a group of teenagers who wrote Romanian

an open letter to Mr Erminia Mazzoni, president of

Committee on Petitions of the European Parliament, following the session

held on Monday 22 and Tuesday 23 March in Brussels on the discussion of

petition proposed by Ai.Bi. the reopening of adoptions

international.

Presented by Mark Griffini Petitions Committee, President of

Ai.Bi. and lead author of the text, the petition was captioned "The

Romania's compliance with international conventions on the rights of

child. In a heated debate, Mark Griffin has explained the rationale

the petition and said he was concerned about the inertia of the Romanian Government

the face of the tragic conditions in which children outside the family,

showing how the number of children abandoned in Romania will

never be absorbed domestic adoption.

Opposed by a lobby of MEPs from Romania, the petition of Ai.Bi. is

rejected in form, but it was welcomed by the European institutions

the spirit of the initiative. The Petitions Committee has in fact

decided to enter the agenda working group coordinators

politicians of the European Parliament, the issue of protection of children without

family, including those in Romania. It 'been recognized as

the importance of and the need to address and resolve

a European dimension.

Below is the full text of the open letter of young Romanians

addressed to Mr Erminia Mazzoni and sent to our

Editors:

"Hello Erminia

We are a group of teenagers who lived in orphanages in Brasov,

Romania. We want to tell of our past, but first of all

thank you for the petition on the reopening of adoptions

International Romania, both you and the Organization Italian Friends

Children.

We suffered a lot, people who work in orphanages there

beaten and abused girls and boys too. Many of us

could have been adopted but Mrs. Nicholson and the Government

Romanian we were never allowed to have the chance to have a

family. After 18 years, each of us had to leave

the orphanage. We found ourselves alone in Vier road. This

happen to all children in Romania if the adoption

International will not be opened. "

Een betere vertaling bijdragen

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Data: 26-03-10

Lettera shock dalla Romania:”negli istituti hanno violentato il nostro futuro.”

Riaprire le adozioni internazionali per non condannare i bambini senza famiglia rumeni a vivere l’orrore che hanno conosciuto loro. E’ questo l’appello che arriva da un gruppo di adolescenti rumeni che ha scritto una lettera aperta all’onorevole Erminia Mazzoni, presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, a seguito della seduta tenutasi lunedì 22 e martedì 23 marzo a Bruxelles sulla discussione della petizione proposta da Ai.Bi. sulla riapertura delle adozioni internazionali.

Presentata in Commissione Petizioni da Marco Griffini, presidente di Ai.Bi. e primo firmatario del testo, la petizione aveva come oggetto “il rispetto della Romania delle convenzioni internazionali sui diritti del bambino”. In un acceso dibattito, Marco Griffini ha spiegato la ratio della petizione e si è detto preoccupato per l’inerzia del Governo rumeno a fronte della tragica condizione in cui versano i minori fuori famiglia, dimostrando come il numero dei minori abbandonati in Romania non potrà mai essere assorbito dall’adozione nazionale.

Osteggiata da una lobby di eurodeputati rumeni, la petizione di Ai.Bi. è stata respinta nella forma, ma è stato accolto dalle istituzioni europee lo spirito dell’iniziativa. La Commissione Petizioni ha infatti deliberato di inserire nell’agenda di lavoro dei coordinatori dei gruppi politici del Parlamento Europeo, il tema della tutela dei minori senza famiglia, tra i quali quelli rumeni. E’ stata riconosciuta così l’importanza dell’argomento e la necessità di affrontarlo e risolverlo in una dimensione europea.

Di seguito il testo integrale della lettera aperta dei giovani rumeni indirizzata all’onorevole Erminia Mazzoni e inviata alla nostra redazione:

“Ciao Erminia,

Siamo un gruppo di teenagers che ha vissuto negli orfanotrofi di Brasov, Romania. Vogliamo raccontarti del nostro passato ma prima di tutto ringraziarVi per la petizione sulla riapertura delle adozioni internazionali in Romania, sia Lei che l’Organizzazione italiana Amici dei Bambini.

Abbiamo sofferto molto, le persone che lavorano negli orfanotrofi ci picchiavano e abusavano delle ragazze e anche dei ragazzi. Molti di noi avrebbero potuto essere adottati ma la signora Nicholson e il Governo rumeno non ci hanno mai consentito di avere la chance di avere una famiglia. Dopo avere compiuto 18 anni, ciascuno di noi ha dovuto lasciare l’orfanotrofio. Ci siamo ritrovati soli, a viere in strada. Questo succederà anche a tutti i minori della Romania se l’adozione internazionale non sarà aperta.”

(segue)

)